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#2014 Top moment

image image  Le cose belle di questo mio anno che sta terminando??

_Essere entrata a far parte dell’ Arca delle code,         dove ho potuto legare con splendide persone alcune diventate amiche importanti a cui non saprei rinunciare. Solo un anno fa amo i cani ma avevo un timore ad avvicinarmi, soprattutto se non li conoscevo… Ora aspetto con ans a il sabato pomeriggio, stare insieme a loro mi rende image  davvero felice e con loro vivo dei momenti unici!!!

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_ Conoscere Sturbucks, un luogo piacevole dive soffermarsi a gustarsi una calda bevanda con un muffin superbuono…. E innamorarmi follemente di parigi, la città più magica del mondo!!!

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_ Conoscere tra un allenamento e l’altro due vere amiche come Olga e Alice…giorno x giorno siamo diventate inseparabili, e con loro la risata è assicurata!!!

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_ E passare tantissimi momenti dolci con la mia Stella ^_^image

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💕 Je t’aime 💕

Concludendo vi posso raccontare che è iniziato tutto un pò per gioco. Quando ho deciso di andare a Parigi non ho voluto documentarmi molto su cosa stessi andando a vedere, ho voluto sfruttare l’ “effetto sorpresa”. Sono partita andando in contro a qualcosa di sconosciuto, che senza saperne il motivo mi attirava.
Appena giunsi a Parigi lo scoprii. Avevo l’Àme parisienne!!! Ogni cosa, dalla più banale alla più sofisticata e chic, mi faceva perdere la testa. Passeggiando per quei vicoli respiravo ogni particolare e mi innamoravo ogni secondo di più.
Il buon senso ed il rispetto della gente verso le persone e la stessa città, la cordialità e l’accoglienza, la pulizia e l’igiene ovunque (dai bagni al metrò), l’eleganza in ogni piccola cosa.
Girando per quelle stradine si avverte un’alone di magia, come se le musiche, le situazioni e tutto ciò che si incontra ci porti indietro nel tempo, in un’atmosfera rivoluzionaria dei primi del 900’. Mi sentivo un pò come in un quadro in bianco e nero o in taluni casi mi sembrava di essere la protagonista di un ritratto vintage degli anni 20.
Dal caffè alle melodie, dai monumenti alle creperiès, dai vicoletti alle grandi piazze, tutto assume l’aspetto di un sogno!!!
Questa è la magia parigina che incanta chiunque osi avvicinarglisi. Un legame d’amore che si crea ancor prima di posare le valigie.

Una citazione che racchiude tutte le sensazioni di questi 4 giorni??
“Quand il me prend dans ses bras, Il me parle tout bas, Je vois la vie en rose”
(Quando mi prende tra le braccia, e mi parla con suo tono basso, vedo il rosa della vita) – Edith Piaf

Foto di Sabrina Grassi

Ultimo giorno Parigino,,

Purtroppo la vacanza sta terminando e rimane solo un giorno per godersi ancira la città nel pieno del suo splendore.
Dove si può andare x mettere nello zaino ancora un pò di cultura?? ma al cimitero naturalmente!!!
Esiste un cimitero di Montparnasse, ma noi ovviamente abbiamo optato per il Cimitero del Père-Lachaise. Entrando a visitarlo possiamo notare le lapidi dei volti più celebri della storia come ad esempio:
– Abelardo (1079 – 1142) ed Eloisa (1101 – 1164) sono i più antichi residenti del cimitero e rappresentano un pô i “Romeo&Giulietta”dell’antica Parigi.
– Edith Piaf (1915-1963) la celebre cantante de “la vie en rose”
-Oscar Wilde (1854-1900) Scrittore, artista, martire dell’omosessualità.
— Jim Morrison (1943-1971) Mito, fenomeno commerciale, simbolo sessuale, icona delle folle, rockstar americana ma soprattutto poeta, la sua è la tomba più visitata del cimitero.

Possiamo anche visitare la tomba di Milosevic attorniato da altre tombe che ricordano il suo genocidio. Abbiamo inoltre la possibilità di vedere il muro dei soldati fucilati e deportati.
Insomma, un cimitero enorme che ti fa pensare, pensare, pensare…riflettendo anche sulle usanze antiche rispetto a quelle moderne e sulla differenza del ceto sociale. Chi era ricco aveva diritto ad un piccolo o grande monumento, mentre il povero aveva soltanto una piccola lapide molto umile e spoglia, quasi invisibile. Girando quel cimitero la nostra mente si estende parecchio.

Dopo aver pranzato presso una Boulangerie, ci siamo diretti a Montparnasse, dove siamo saliti sulla torre alta 193 m di 59 piani nelle vicinanze dei Magazzini Lafayette. La visuale dall’alto è uguale a quella vista dalla seconda piattaforma della Tour Eiffel, ma è comunque sempre un emozione vedere Parigi dall’alto.

Tappa successiva, Les I nvalides, un fantastico enorme complesso architettonico contenente 4 musei, monumenti, chiesa, ospedale, casa di riposo, fantastici giardini, un’accademia militare e un ponte gigantesco bellissimo con angeli altrettanto giganti.
La costruzione di questo complesso risale al XVII secolo e fu edificato per assistere le vittime di guerra, tra i quali il nostro Napoleone, le cui spoglie sono conservate proprio nella cappella, ritenuta museo di storia contemporanea. Esso dispone di 15 cortili, il più grande è la Corte d’Onore, usata per la parata militare di Stato. L’intero complesso con i giardini si riversano sul Senna. Un ampio piazzale di mezzo km separa l’Hotel del Invalides dal ponte Alexander III.

L’Hotel del invalides è ora sede di diversi musei:
– il Musèe de l’Armèe dove ci sono intere collezioni che raccontano la storia militare dal Medioevo alla Seconda Guerra Mondiale e quindi armi, uniformi, mappe e bandiere da tutto il mondo.
– il Musèe des Plans-Relief, visualizza le mappe dettagliate di modelli su scala di fortezze e città fortificate francesi nel XVII secolo.
– il Musèe de l’Ordre de la libèrationè dedicato alla liberazione della Francia nella Seconda Guerra Mondiale ed al suo leader, il Generale.

Altro giretto sugl Champs Elysèes e ritorno verso l’albergo x cenare.

Foto di Sabrina Grassi

Paris #3

La parola chiave di oggi è “Giardini”!!!

Dopo la nostra immancabile colazione ci siamo diretti alla Cattedrale di Notre Dame, di religione cristiana cattolica di rito romano in pieno stile gotico.
In base alla Legge francese sulla separazione tra Stato e Chiesa del 1905, l’edificio è proprietà dello Stato francese, come tutte le altre cattedrali fatte costruire dal Regno di Francia, ed il suo utilizzo è assegnato alla Chiesa cattolica. La cattedrale, basilica minore dal 27 febbraio 1805, è monumento storico di Francia dal 1862 e Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1991.

Passeggiando per i giardini del Notre Dome siamo giunti davanti al Palais de l’Élysée, la residenza ufficiale del Presidente della Repubblica Francese. Appartenuto alla celebre Madame de Pompadour, costituisce un notevole esempio di architettura e decorazione rococò.
Passo dopo passo ci siamo imbattutti casualmente in alcune bancarelle di piante (dove ce ne era una che vendeva qualsiasi cosa al gusto e alla fragranza di lavanda, che io ADORO come avrete già capito..) ed infatti da li a poco ci siamo addentrati in un altro giardino meraviglioso, quello botanico.

Li c’era anche una specie di zoo, ma non abbiamo voluto vederlo perchè NON SOPPORTIAMO di vedere dei poveri animali costretti in gabbie.
Abbiamo poi proseguito a piedi fino al quartiere Latino, cioè il centro studi, dove sin dal XII secolo, ha sede l’università parigina.
Li abbiamo assaggiato una delle migliori crèp che abbia mai mangiato, fatta di grano saraceno.

Il pomeriggio invece abbiamo optato per un giretto easy nei giardini di Marais, dove abbiamo fatto una dolce pennichella sdraiati sull’erba. Oggi è conosciuto come il quartiere gay, ma nel XII secolo, quando venne edificato (tra il 500’ ed il 600’) la nobiltà parigina fece costruire hotel particulier e residenze ancora esistenti tutt’oggi. È comunque considerato da secoli Il quartiere ebraico, dove si trovano infatti pasticcerie e ristoranti tipici.

Per cenare siamo rientrati al Montmartre, dove abbiamo potuto osservare il Sacro Cuore illuminato dalle luci della sera accompagnate da un piacevole concertino cantato da un’artista di strada proprio sotto la famosa scalinata.

Foto di Sabrina Grassi

Paris #2

La mattina siamo saliti fino alla 35 Rue du Chevalier de la Barre, dove si può ammirare la Basilique du Sacré-Cœur, la quale insieme al Vittoriano di Roma è il monumento più bianco d’Europa. La sua pietra calcarea, infatti, ha la caratteristica di non trattenere polvere e smog, così dopo ogni pioggia il “Sacré-Cœur” risulta ancora più splendente.

Ubicata sopra Montmartre (Monte dei Martiri o Monte di Marte), sorge infatti sul luogo dove sarebbe stato martirizzato nel III secolo san Dionigi.
Dopo la Tour Eiffel, il grattacielo di Montparnasse e Les Invalides, la basilica del Sacro Cuore è il luogo più alto della città.
Costruita in pieno stile Neo- bizantino, contiene un’iscrizione alla base del mosaico absidale:
« Al Cuore santissimo di Gesù, la Francia fervente, penitente e riconoscente »

Passeggiando in quella zona abbiamo avuto la possibilità di fermarci nella piazzerta dei pittori di Montmartre, caratterizzata da bancarelle piene di ritratti e meravigliosi disegni. Li possiamo passeggiare su stradine e scalinate che ci portano indierto con la mente al 1800, facendocisognare il quartiere quando non era ancora popolato da turisti ma era il simbolo di artisti di strada, quali poeti, pittori e scrittori.

Camminando ci siamo diretti a Pigalle, il quartiere a luci rosse di Parigi. Li non solo si incontrano sexy shop ad ogni angolo della via ma è si trova anche il famosissimo Teatro del Moulin Rouge, dove stupende ballerine si sfidano a ritmo di Can- can in eccellenti spettacoli di intrattenimento. Purtroppo non abbiamo potuto soffermarci molto anchè perchè tutta la sua bellezza viene sfoggiata dopo il tramonto, quando le luci della sera si fanno più fitte e gli spettatori incomincianomad uscire per vivere la notte tra sogni e danze.

Nel pomeriggio invece abbimamo optato per L’Avenue des Champs Elysèes.
All’inizio del viale troviamo l’Arc de Triomph, al centro della piazza denominata una volta Place de l’Étoile, Commissionato da Napoleone Bonaparte nel 1806, il monumento fu costruito per celebrare le sue. vittorie durante le guerre.

L’Avenue des Champs Elysèe (letteralmente Viale dei Campi Elisi), uno dei più larghi e maestosi viali di Parigi. Con i suoi cinema, cafés e negozi di lusso, gli Champs-Élysées sono una delle strade più famose del mondo. Il nome fa riferimento ai Campi Elisi, regno dei morti della mitologia greca.
Lunghi 1914 metri attraverso l’VIII arrondissement, sono diventati una via dellao moda nel XVIII secolo, e ogni anno il 14 luglio, la più grande parata militare di Francia passa lungo gli Champs-Élysées, alla presenza del Presidente della Repubblica. Essi sono anche il luogo tradizionale dove si conclude l’ultima tappa del Tour de France.

Ad un certo punto uno sbrilluccichio attirava la nostra attenzione…erano milioni di lucchetti attaccati alla ringhiera (da tutti gli innamorati nel corso di tanti anni) del ponte che porta al Louvre.
Un complesso architettonico stupendo, con all’interno uno dei musei più famosi del mondo.
Un solo contrasto (fatto apposta): una piramide moderna fatta di vetro e acciaio posizionata proprio davanti al museo.
Cammina cammina siamo poi giunti a Saint-Germain-des-Prés’ , un quartiere che abbiamo trovato molto chic e dove ci siamo piacevolmente fermati a cenare.
Indecisi su cosa fare per trascorrere la serata, siamo tornati a nella piazza del Louvre dove erano in corso i festeggiamenti del matrimonio di 3 spose e dove ci siamondivertiti a scattare 1000 foto al museo baciato dalle luci della sera che riflettevano 1000 colori nell’acqua.

Foto di Sabrina Grassi

La petite grande ville

Eccoci giunti finalmente a Parigi, una metropoli immersa nel verde.
Lei, una città caratterizzata da imponenti monumenti e strutture architettoniche ed allo stesso tempo da tutto ciò che è piccolo, grazioso e raffinato… “Chic” per l’appunto!
Soffermandosi a fare colazione ad esempio notiamo dei piccoli tavolini per lo più rotondi accompagnati da piccole seggiole adorabili. Per richiamare il contrastopiccolo /grande, ci servono “le petit dèjeuner” che è in realtà una colazione molto ricca e gustosa.

Il primo giorno con una piccola crociera sul fiume Senna abbiamo avuto modo di vedere per un’ ora i monumenti e le strutture più importanti di Parigi accompagnati da una sottile brezza.

Dopodiché ci siamo dedicati alla visita de “la Tour Eiffel”, elegante, suggestiva, soprattutto raggiunta la vetta. Parigi vista dall’alto è veramente uno spettacolo! Noi abbiamo scelto di salirci di sera, godendocela tutta illuminata grazie a dei giochi di luce straordinari fatti per l’evento del suo 125esimo compleanno.

Foto di Sabrina Grassi