Archivio tag | 2015

πŸš—πŸš• #TrabiWorld πŸš•πŸš—

 

image

Durante questo mio viaggio a Berlino, mi si Γ¨ aperto un mondo…quello della Trabi!!! Un simbolo del popolo della Germania Esr divenuto oggi un’icona cult dal fascino irresistibile. Ma partiamo dall’inizio…

image

πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—πŸš—La Trabant fu un’automobile prodotta dalla casa automobilistica VEB Sachsenring Automobilwerke Zwickau e fu progettata e messa in produzione negli anni cinquanta nella Repubblica Democratica Tedesca (DDR). Inizialmente la sua denominazione era quella di AWZ (Automobilwerk Zwickau). Il nome Trabant venne utilizzato per la prima volta nel 1957 per il modello definitivo P50 e significa compagno di viaggio. La P50 era dotata di un motore a due tempi di 500 cmΒ³. Le Trabant hanno una struttura base a telaio in acciaio, con carrozzeria realizzata in materiali plastici.

 

image

Per la carrozzaria veniva utilizzato il Duroplast, un materiale pressato di notevole spessore, contenente lana o cotone impregnato di resine. Questo materiale era economico da produrre, robusto e molto leggero, termicamente molto isolante, assolutamente non ossidabile o degradabile, non si deformava plasticamente agli urti, come avviene con l’acciaio, ma se fortemente sollecitato si spaccava, rendendo non banale la riparazione, (che comunque poteva avvenire con applicazione di resine), quindi proteggeva efficacemente dagli urti soprattutto a grande velocitΓ .

image

image

La fabbrica produceva tre modelli d’auto: la berlina, la cabriolet e la giardinetta. Le prestazioni con motore a due tempi erano modeste e l’auto impiegava 29 secondi per raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo, mentre la velocitΓ  massima era di 112 km/h. Il motore originale a due tempi produceva inoltre un notevole fumo dallo scarico. Β  Β  Β  Β πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•πŸš•

image

Adesso la si vede circolare ancora per le strade di Berlino ma con “scopi turistici”, si vedono teneramente parcheggiate in fila fuori dal medesimo museo nel quale si possono ammirare i diversi modelli e dove si puΓ² assistere ad un divertentissimo “filmino” nella sala cinema.La piΓΉ rappresentativa?? Quella dipinta sul Muro!!!

image

image

image

image

image

image

Foto scattate da Sabrina Grassi e lavorate da Stella di Lavanda

Annunci