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Chemistry comunication

 

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Parliamo ancora una volta di gatti. La comunicazione chimica è quella degli odori, la quale utilizza i ferormoni come messaggeri. La prima forma di comunicazione è quella territoriale, dove attraverso l’urina mettono una “firma” appunto sul territorio, marcandolo. Infatti annusando capiscono se di li è passato un gatto estraneo o uno del loro gruppo, quanto tempo è trascorso dal suo passaggio, se era un maschio o una ouna femmina, vecchio o giovane, il rango a cui appartiene…un sacco di informazioni quindi!!! Questo comportamento è tipico dei maschi adulti, ma anche delle femmine nei loro momenti di “brio”, perchè così  facendo indicano ai maschi il loro stato di fertilità. Più il rango è alto, più è frequente il comportamento di marcatura territoriale. Oltre all’urina, usano anche le feci come marcatura. Infatti sul territorio altrui vengono lasciate scoperte, mentre vengono rigorosamente coperte nel proprio territorio data la scarsa probabilità che qualche estraneo individuo raggiunga il cuore del territorio e di conseguenza è rara la diffusione di parassiti.

Viene chiamata “comunicazione chimica” proprio perchè il gatto annusando un oggetto analizza chimicamente la sostanza che ha attirato la sua attenzione. Un altro comportamento consiste nello sfregare mento e guance sulla superficie interessata e viene fatto dopo aver ispezionato olfattivamente una marcatura territoriale, fatto quasi cone risposta ad una traccia odorosa. 

Atri interessanti comportamenti interessanti sono: 

  • grattare con le unghie delle zampe anteriori su una superficie, ovvero lasciano una traccia odorosa tramite  ghiandole sudoripare presenti tra i cuscinetti plantari. I graffi sono messaggi visivi ed in più il gatto può così pulirsi le unghie e controllare la loro crescita;
  • Sfregarsi su una altro gatto e rotolarsi per terra: due comportamenti servono a marcare attraverso l’ uso di ghiandole poste sul dorso, sulla testa e sulla faccia.

C i sono vari dibattiti sulla comunicazione chimica del gatto… Ciô che è certo è che la scienza su tal argomento, deve scoprire ancora molte cose!!!

Fonte: Etologia applicata e benessere animale vol.2 parte speciale, a cura di Corrado Carenzi e Michele Panzera, sezione Gatti scritta da C. Picco e E. Natioli

Ringrazio ancora Veronica per questo bellissimo libro di Etologia.

 

 

 

 

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H come…. Health!!!

Facendo volontariato all’ Arca delle code ho imparato non solo a costruire un rapporto di amore e di fiducia con il cane, ma anche un sacco di cose utili come ad esempio usare la pettorina ad H. 

CHE COS’È E A CHE COSA SERVE

Uno “strumento” che serve inanzitutto a COMUNICARE con il proprio cane. Usata come approccio all’ educazione, essa permette al nostro amico di passeggiare libero da sentimenti di paura e di fastidio, favorendo così il suo benessere fisico e mentale.

COME

– Comunicazione: il nostro amico a 4 zampe usa il collo (e tutto il suo corpo) per comunicare con i propri simili. Usando il collare potremmo ostacolare questa comunicazione, manovrando involontariamente i movimenti della testa. La pettorina invece, libera il suo collo e se associata ad un guinzaglio lungo, evita i possibili fraintendimenti nella comunicazione con gli altri cani (derivanti dall’uso inconsapevole del solo collare). 

– Benessere: il collare è posto su una zona molto sensibile, quindi aggiungere tensione può rendere la passeggiata (che dev’essere un momento assolutamente piacevole) uno stress costante oltre ad inviare messaggi negativi al nostro cane. La pettorina pone quindi un occhio di riguardo al suo benessere, senza però agire sul collo.

– Confort: progettata per garantire oncort rispettando la struttura fisica del cane. Si indossa dalla testa e non dalle zampe, comodamente regolabile non stringe sotto le ascelle e non tocca gli arti anteriori. Una pettorina corretta infatti non deve in nessun modo incidere con impedimenti sul corpo del cane. Sono ASSOLUTAMENTE da evitare le pettorine scapolari, le quali si chiudono sulle scapole del cane e passano proprio sotto le ascelle, provocando irritazioni e postura scorretta.

 – Salute: diversi studi scientifici evidenziano cone il collare ed il collare a strangolo causino danni stringendosi attorno alla gola del nostro amico. In questa zona sono presenti organi importantissimi come la tiroide, la laringe e la trachea che possono essere danneggiati dagli strattoni (anche involontari) che si verificano durante la passeggiata. Inoltre le sollecitazioni sui dischi intervertebrali danneggiano la colonna vertebrale del cane. Causando forti dolori alla schiena. Con l’utilizzo del collare a strangolo sono stati evidenziati inoltre:

  • Lesione ai vasi sanguigni dell’occhio;
  • Svenimenti;
  • Paralisi temporanea delle zampe anteriori;
  • Paralisi del nervo laringeo;
  • Atassia degli arti posteriori, ovvero disordine consistente nella mancata coordinazione muscolare, che rende difficoltoso eseguire i movimenti volontari: l’atassia causa l’incapacità progressiva di movimento, associata spesso a dolore muscolare.

 

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Nina dell’Arca delle code

 

 

LA PETTORINA PER FAVORIRE QUESTI ASPETTI DEVE ESSERE ASSOCIATA AD UNA BUONA EDUCAZIONE DEL PROPRIO CANE!!!

Fonte http://www.edencinofilia.com